Statuto - Accademia di Flora

Accademia di Flora
cultori d'Arte, Scienza e Natura
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Statuto


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Statuto del Circolo  “ACCADEMIA di FLORA”

Art. 1) Costituzione e sede
a) E’ costituito il Circolo “ACCADEMIA di FLORA” di Promozione Sociale affiliato Arci Natura-Federazione Nazionale con sede sociale in Roma via Albert Sabin 139
b) Il Circolo aderisce all’associazione nazionale di Promozione Sociale (ARCI) ai sensi del Codice del Terzo Settore (D.LGS. 117/2017 per lo svolgimento di una o più attività in favore dei propri associati

Art. 2) Principi e scopi del Circolo
a) Il Circolo è un Ente del Terzo Settore ETS e centro di vita associativa a carattere volontario, democratico e progressista.
b) Sono compiti del Circolo:
- contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani e fra i popoli, alla pratica e alla difesa delle libertà civili individuali e collettive;
- promuovere e diffondere le discipline orientate verso lo sviluppo biofisico,psicologico olistico estetico e spirituale degli individui al fine di favorire da protagonisti il miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano e della sua maturazione interiore ed esteriore a mezzo delle discipline biopsichiche,psicosomatiche e filosofiche sia nella pratica diretta che negli aspetti tecnici, formativi, di studio, di ricerca, di direzione, nei movimenti culturali e artistici;
- favorire l’estensione di attività culturali, sportive e ricreative e di forme consortili tra circoli e altre organizzazioni democratiche;
- avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione del potere locale (comitati di quartiere, di circoscrizione) ecc.;
- organizzare iniziative, servizi, attività culturali, sportive, ricreative atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, di svago e di riposo dei soci e dei cittadini.
Il circolo può svolgere, all’interno della sede sociale, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità, complementare e strumentale all’attuazione degli scopi istituzionali cosi come previsto dall’art.85 comma 4 del D. lgs.117/17
c) Il Circolo può svolgere attività diverse anche di natura commerciale al fine di trarre risorse per il perseguimento delle finalità istituzionali. Il Circolo può assumere dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura,anche ricorrendo ai propri associati quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle proprie attività. Creare in più sedi strutture proprie o utilizzare quelle esistenti sul territorio

Art. 3) Caratteristiche del Circolo
Il Circolo è un istituto unitario ed autonomo; è amministrativamente indipendente; è diretto democraticamente attraverso i suoi organi; non ha finalità di lucro e persegue le proprie finalità attraverso lo svolgimento di una o più attività E’ pertanto fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione,e la quota o il contributo associativo è intrasmissibile.

Art. 4) Soci del Circolo
a) Possono essere soci del Circolo tutti i cittadini che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità appartenenza etnica, politica e religiosa. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. Il numero dei soci è illimitato.
b) Chi vuole essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo apposita domanda al Consiglio Direttivo indicando il proprio nome, cognome, indirizzo luogo e data di nascita, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi del circolo. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.  
c) All’atto della richiesta, previa verifica dei requisiti, uno o più Referenti delegati dal C.D. previo versamento della quota associativa provvedono al rilascio della tessera sociale, a partire da tale momento, il richiedente acquisisce ad ogni effetto la qualifica di socio.
Sarà cura del Consiglio Direttivo ratificare periodicamente, e comunque non oltre 60 giorni dall’ingresso, le nuove ammissioni ed annotarle nel libro Soci.
Nel caso in cui il Referente non provveda al rilascio della tessera, la richiesta di ammissione a socio verrà sottoposta – entro i successivi 30 giorni – alla valutazione del Consiglio Direttivo che dovrà decidere. In caso di conferma del diniego, il Consiglio provvede a dare apposita comunicazione motivata all’interessato, il quale entro i successivi 30 giorni potrà presentare ricorso all’Assemblea dei soci. Sul ricorso, l’organo procedente si pronuncerà in via definitiva.
d) I soci hanno diritto a:
- frequentare i locali del Circolo e partecipare a tutte le iniziative promosse;
- riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti il circolo,
- discutere e approvare i rendiconti;
- discutere e approvare eventuali regolamenti interni;
- discutere e votare sulle modifiche del presente statuto,
- eleggere ed essere eletti membri degli organi sociali, il diritto di voto è riservato ai soci maggiorenni.
e) I soci sono tenuti:
A rispettare lo Statuto, il regolamento interno, le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere una condotta civile nella partecipazione alle attività del Circolo e nella frequentazione della Sede;
versare alle scadenze stabilite la quota sociale annuale decisa dal Consiglio Direttivo,
rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne al giudizio dell’Assemblea dei soci.
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile, trasmissibile o rivalutatile.
f) La qualifica di socio si perde per:
- decesso;
- mancato pagamento della quota sociale nei termini prescritti dal Regolamento
- recesso,da presentarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
- espulsione
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azioni disciplinari – secondo la gravità dell’infrazione commessa, mediante richiamo scritto o l’esclusione, da deliberarsi in seduta collegiale –nei confronti del socio che si renda responsabile di:
inosservanza delle disposizione dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
denigrazione del Circolo,dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
attentare in qualunque modo al buon andamento del Circolo;
provocare gravi disordini durante le assemblee,
appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà del circolo;
- arrecare in qualunque modo danni morali o materiali al Circolo,ai locali ed alle attrezzature di sua proprietà e pertinenza. In caso di dolo il danno dovrà essere risarcito.
Il provvedimento di esclusione dovrà essere noto al socio con raccomandata ordinaria. Il socio, entro trenta giorni dalla comunicazione può fare ricorso al presidente che lo porta all’attenzione della prima Assemblea utile per la decisione nel merito

Art. 5) Organi del Circolo
Gli organi del Circolo sono:
- l’assemblea dei Soci
- il consiglio direttivo;
- il/la presidente.

Art. 6) L’ASSMBLEA DEI SOCI
a) L’assemblea è l’organo sovrano del circolo.
b) Possono partecipare all’Assemblea dei Soci, con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni che siano iscritti a libro soci e abbiano provveduto al versamento della quota sociale.
Le riunioni dell’assemblea sono ordinariamente convocate dal Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno,da esporsi in bacheca almeno quindici giorni prima e mettendo in atto tutti gli strumenti possibili per garantire la più ampia partecipazione (e-mail,telefono,social network ecc...)
c) L'Assemblea può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione,ed ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto. L’Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui è richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesta la convocazione.
d) L’Assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, in seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il  numero degli intervenuti L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti sulle questioni poste all’ordine del giorno: La seconda convocazione dovrà aver luogo in giorno diverso dalla prima e potrà essere già indicata in sede di prima convocazione.
Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo. Ogni socio può rappresentare in assemblea, con delega scritta non più di un socio.
e) Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci, è necessaria, in seconda convocazione la presenza, personale o a mezzo delega di 1/3 dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Circolo o, in caso di sua assenza, da un socio eletto dall’Assemblea stessa. Il Presidente dell’Assemblea propone un segretario verbalizzante nominato tra i soci. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta  un decimo dei soci presenti con diritto di voto.
f) Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene a scrutinio segreto, salvo diversa decisione deliberata dall’Assemblea a maggioranza e secondo le modalità eventualmente previste dal regolamento .
Del verbale e degli atti deliberativi dell’Assemblea dei Soci verrà data informazione agli stessi nelle forme e nei modi deliberati dal Consiglio Direttivo. Le deliberazioni assembleari sono riportate  sul libro verbali a cura del segretario che li firma insieme al presidente. Il libro verbali delle adunanze assembleari è reso disponibile per un esame consultivo dei soci richiedenti presso la sede del circolo.

L’Assemblea ordinaria dei soci:
approva le linee generali del programma di attività;
approva il Bilancio di esercizio, ovvero il rendiconto finanziario per cassa;
approva i Regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;
elegge e revocai componenti dell’organo di amministrazione del Circolo;
nomina e revoca, quando previsto dalla legge, i componenti dell’organo di controllo del Circolo;
delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
delibera, in caso di diniego, sulle ammissioni e, in caso di ricorso, sulle esclusioni;
delibera lo scioglimento, la trasformazione dell’associazione.

Art. 7) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
a) Il Consiglio Direttivo,organo di amministrazione del  Circolo è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni  E’ composto da un minimo di .cinque consiglieri eletti tra i soci maggiorenni che ne hanno diritto, deve essere comunque un numero dispari. Tutti i consiglieri sono rieleggibili. I componenti del Consiglio Direttivo non devono trovarsi in nessuna condizione di incompatibilità previste dall’art. 2382 del Codice Civile (Cause di ineleggibità e di decadenza).
Il Consiglio Direttivo, nell’ambito delle proprie funzioni, può avvalersi per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici  programmi, ovvero costituire,quando ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, purché economicamente sostenibili.
b) Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
- Il Presidente, che ha il compito di convocare e presiedere il Consiglio stesso;
- il Vice Presidente, che coadiuva il Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, ne assume le funzioni;
-  il segretario, che cura ogni aspetto amministrativo del Circolo,redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività del Circolo.
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
convocare l’assemblea dei soci;
eseguire le delibere dell’Assemblea dei soci;
deliberare sulla determinazione della quota sociale annuale;
predisporre il bilancio di esercizio e documentare con relazione le attività;
formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;
deliberare sulle richieste di ammissione a soci, ovvero ratificare le nuove adesioni nel caso in cui vi abbiano provveduto uno o più Referenti, scelti con apposita delibera anche al di fuori dei suoi componenti;
deliberare circa il richiamo scritto nei confronti dei soci;
deliberare l’esclusione dei soci;
predisporre il Regolamento elettorale e gli altri eventuali Regolamenti da approvare in Assemblea;
stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti alle attività sociali;
curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del circolo o ad esso affidati;
ratifica eventuali provvedimenti urgenti adottati dal presidente;
delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale;
decidere le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori dello statuto
c) Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente,ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità e comunque almeno tre volte all’anno. Il Consiglio Direttivo può essere convocato straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno 1/3 dei Consiglieri. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza dei voti dei presenti.
È da ritenersi valido il Consiglio Direttivo non formalmente convocato in presenza della totalità dei Consiglieri.
Le votazioni normalmente sono palesi,possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere, o quando vertono su comportamenti personali degli stessi.
Delle deliberazioni assunte è redatto verbale a cura del Segretario che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato nel libro verbali del Consiglio Direttivo ed è reso disponibile per un esame consultivo dei soci richiedenti presso la sede del Circolo.
d) I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade. Nel caso in cui per dimissioni o altre cause,uno o più componenti del Consiglio Direttivo decada dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla  sostituzione nominando il primo dei non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Consiglio. Nel caso in cui per dimissioni o altre cause decadano dall’incarico la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, l’intero Consiglio decade. In tal caso, il Presidente uscente è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro sessanta giorni.

Art. 8) Il/la Presidente
a) Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale,presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo. Può in casi di urgenza, assumere provvedimenti di normale competenza del Consiglio Direttivo che dovranno essere sottoposti a ratifica nel primo Consiglio utile.
b) In caso di assenza o di impedimento  del Presidente tutte le mansioni spettano al Vicepresidente

Art. 9) Dimissioni
a) I soci possono dare le dimissioni dal Circolo in qualsiasi momento purché non vi siano pendenti impegni economici assunti dall’Assemblea per investimenti ed interventi straordinari. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Il socio dimissionario è tenuto alla restituzione della tessera del Circolo all’atto della presentazione delle dimissioni.
b) Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto al Consiglio Direttivo. Il C.D. ha facoltà di discuterle e di chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificarle.
c) In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell’organo stesso spetta al Presidente del Circolo dare comunicazioni al subentrante (o ai subentranti) delle variazioni avvenute.
d) Le somme versate per il tesseramento e per altri eventuali servizi del Circolo già usufruiti non sono rimborsabili in nessun caso.

Art. 10) Gratuità degli incarichi
Le funzioni di membro del Consiglio Direttivo e gli incarichi svolti dai cittadini che prestano attività volontaria sono completamente gratuite.
Eventuali rimborsi spese, dovranno essere concordati e definiti specificatamente con il Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio del Circolo.

Art. 11) Patrimonio e Bilancio
Il patrimonio sociale del Circolo è indivisibile ed è costituito da:
-beni mobili ed immobili di proprietà del circolo
- contributi, erogazioni e lasciti diversi
- fondi riserva
IL CIRCOLO trae le risorse economiche per lo svolgimento delle sue attività:
dalle quote sociali;
da eventuali contributi associativi;
da erogazioni liberali;
da proventi per attività di raccolta fondi;
da entrate da convenzioni
da corrispettivi specifici per le cessioni di beni e/o prestazioni di servizi agli associati e agli associati della medesima rete associativa nazionale.
Resta fermo quanto disposto all’art.3 del presente statuto ed è comunque fatto salvo il divieto di distribuzione anche in modo indiretto o differito, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve, o capitale durante la vita del Circolo,salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 12) Esercizi sociali
L’esercizio finanziario si intende dal 1°gennaio al 31 dicembre di ogni anno .
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il Bilancio che deve essere presentato alla approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile con la relazione che illustra l’andamento economico e finanziario del circolo e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere interamente reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.  

Art. 13) Responsabilità amministrative
a) Per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finanziario, è necessaria la firma del Presidente.
b) Il Consiglio Direttivo può peraltro nominare un altro componente per le incombenze di cui sopra in sostituzione, in caso di assenza o di impedimento, del Presidente.

Art. 14) Modifiche statutarie
Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell’Assemblea.
In prima convocazione le variazioni sono approvate dalla maggioranza dei presenti purchè questi rappresentino il 50% più uno del corpo sociale. In seconda convocazione dalla maggioranza dei presenti all’Assemblea.
Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato è competente il Consiglio Direttivo.

Art. 15) Scioglimento del Circolo
a) La decisione motivata di scioglimento del Circolo deve essere presa da almeno i quattro quinti dei presenti, in un’assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei Soci aventi diritto al voto. Ove non sia possibile tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno venti giorni, lo scioglimento potrà potrà comunque essere deliberato a maggioranza dei presenti dall’assemblea  appositamente convocata.
Allo scioglimento dell’Associazione, il patrimonio, dedotte le passività, sarà devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio Regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore aderenti ARCI. NATURA Federata Arci. E’ esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

Art. 16) Disposizione Finale
Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal Regolamento Interno decide l’Assemblea a norma del C.T.S del Codice Civile e delle leggi vigenti
segretariato@accademiadiflora.it
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